Video Testimonianza e Corso di Public Speaking

Posted by on Aug 30, 2009 in Ambiente | 2 comments

Tratto da Italianlair

la mia risposta al curioso Acqua sul corso di public speaking dopo aver visto la mia video testimonianza

Grazie Acqua di questa opportunità io ho solo partecipato ad un corso  e  non penso di essere arrivato all’apice e di poter scrivere i principi del parlare in pubblico, ma posso condividere con te e  con tutti quelli che leggono questo articolo  la mia esperienza e cosa ho fatto ..

Sicuramente il piu grande patrimonio di una persona è senza dubbio, la sua abilità di parlare con efficacia.
Molte sono le persone che si sentono menomate e impedite dalla loro incapacità di alzarsi ed esprimere i loro pensieri.

Tutti sappiamo quanto sia su lavoro, sia nella vita pubblica, questa abilità sia di aiuto per comunicare e “ vendere se stessi e le proprie idee

Proprio per questo dopo aver partecipato al Practitioner Pnl con Stefano Passalacqua ho voluto approfondire questa tematica della comunicazione

riporto una citazione di Stefano sulla paura di parlare in pubblico:
Citato da:  Stefano Passalacqua

Paura da morire !
“ According to most studies, people’s number one fear is public speaking. Number two is death. Death is number two. Does that seem right ? That means to the average person,  if you have to go to a funeral, you’re better off in the casket than doing the eulogy!”

“Secondo la maggior parte degli studi, la paura Numero Uno delle persone è il parlare in pubblico.  La Numero Due è la morte.  La morte è la Numero Due. Sembra giusto? Questo mediamente significa che per la gente, se devi andare a un funerale, stai meglio nella bara che a fare l’orazione funebre!”
Jerry Seinfeld (comico statunitense)

Insomma: meglio morire che parlare in pubblico!
Insomma: meglio morire che parlare in pubblico!
“Chiedetemi tutto, MA QUESTO NO!”
Forse in questo momento leggerlo su un foglio di carta può anche far sorridere: “ma figurati se preferisco morire! È irrazionale.”
E poi ti trovi in situazioni “pubbliche” nelle quali ti senti magari letteralmente morire e vorresti seppellirti da qualche parte …
La “paura di parlare in pubblico” (detta anche glossofobia ) è probabilmente così diffusa e sentita come un problema insormontabile in quanto ognuno di noi dà significati molto diversi al parlare in pubblico. Spesso si tratta di temere di non saper affrontare grandi platee, addirittura di sostenere una intervista televisiva. A volte però già tre o quattro persone possono risultare troppe! A volte basta addirittura un sola persona, ad esempio un esaminatore …
Insomma: l’espressione paura di parlare in pubblico può essere applicata a largo spettro nella descrizione di qualsiasi situazione nella quale devi dire più di una o due frasi ad una a più persone!

Una frase che ha colpito subito il mio interesse è stata:

dal momento che non parliamo con noi stessi ma parliamo anche solo con una persona  stiamo parlando in pubblico

Prima di tutto abbiamo studiato,come attraverso il linguaggio verbale e non verbale, elaboriamo e diamo significato alle informazioni che provengono dall’ambiente esterno o interno, con filtri percettivi Sistemi Rappresentazionali, Submodalità e Metaprogrammi

Divertendomi a dare un altra difinizione le noste abitudini, che sono li con noi a livello inconscio e che dettano i nostri comportamenti.

Grazie a Stefano ed al corso ho riprogrammato alcunne di queste abitudini ed ho appreso tante nuove serie di stumenti per migliorare la mia comunicazione.

Il corso è stato ripreso, dalla prima performance all ultima.

Ho un bellissimo CD che posso rivedere e sentire tutte le volte che voglio per rivivere quelle sensazioni!

Dopo ogni performce Stefano aggiungeva nuovi strumenti e noi a nostra volta ogni performace successiva aggiungevano i nuovi strumenti..

… abbiamo iniziato con:  Il contatto visivo con la platea a 360 gradi , i silenzi, il respiro, la fisiologia, il body-language, le rappresentazioni interne…

Visto e studiato le caratteristiche comuni dei migliori public speaker di tutti i tempi

Brian Tracy

John C Maxwell

Terri Sjodin

Les Brown

Le 4D  Brian Tracy, le Timeline, La gestione dello spazio, I canali della comunicazione, le cose da dire, Le cose da NON dire MAI, la gestione del tempo, la curva dell’attenzione, l’A.I.D.A. Le ancore spaziali.

Parlare e contemporaneamente osservare, la tecniche delle storie concetriche, la tecnice dei 5 minuti per eccellere …

lavorato su i video di Barack Obama

..è evidente avete ascoltato un elenco ma ci vorrebbe un articolo per ogniuna di queste tecniche e 4 giorni per spiegarle…

fate prima a partecipare  al prossimo corso di Public Speaking per provarle e viverle tutte !!

Riassumendo l’oratore impara a gestire sussurri e sorrisi, sguardi ironici e tambureggiare sull’orologio, belle donne e “yesmen” in prima fila.

Il suo sguardo è detto “democratico” quando è in grado di offrire soddisfazione a tutte le coppie di occhi che lo cercano.

La tecnica è raffinata quando la pausa viene accompagnata da un gesto o da una postura in accordo con le parole pronunciate.
Ancora più raffinato l’oratore che sa fare leva sull’emozione utilizzando strumenti sofisticati della comunicazione, i conrastti netti, le immagini, il guadagno per chi ascolta, la totale attenzione al “VOI”.

Parlare in pubblico è un’opportunità che a pochi viene offerta. E’ un momento di autoformazione e di realizzazione anche se necessario a comunicare sconfitte o cattive notizie.

Apertura e chiusura sono la parte fondamentale di un discorso. Potrei dire che ciò che vi è contenuto è quasi inutile.

La mente tende a ricordare l’inizio di una comunicazione e la sua fine e l’attenzione media non può essere distesa oltre i 20 30 minuti.
La dizione non è importante come si crede; semmai sono necessarie abilità nel gestire la voce ed i suoi colori.

Ma questa è la parte che si può imparare, il resto lo fa il coraggio, cioè la quantità d’insicurezza con la quale siamo disposti a convivere.

Il vero corso inizia finiti i 4 giorni di aula

Quello che sono oggi è indice di quello che ho imparato non di quello che è il mio potenziale


One Comment

  1. Grazie innanzitutto per sue domande,rimango stregato dalla sua gentilezza e amabilità, non ho potutto fare a meno di rintracciarla grazie al suo indirizzo IP.
    Sig. Silvio dipende da cosa vogliamo dalla nostra vita e da cosa vogliamo comunicare è semplice.
    La ringrazio anche dell’opportunità di sottolineare che questo spazio è rivolto a tutte quelle persone che si sentono eterni allievi,persone che quotidianamente si metto in discussione con se stesse per cresce e migliorare.
    Lei mi da del “poveraccio” quello che sono oggi è solo indice delle mie esperienze non delle mie potenzialità mi dispiace per lei e per tutti gli spammer perchè da oggi i commenti verranno moderati.
    Le sue perle di saggezza sono troppe per noi,la saluto con questa frase “I mediocri condannano tutto cio’ che non è alla loro portata.” François de La Rochefoucauld
    Le auguro il meglio ;-)

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